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LA PAROLA:
un cammino permanente di ascolto per tutti
L’iniziazione cristiana
L’iniziazione cristiana rappresenta un particolare momento nella
maturazione dei nostri bambini, e l’attenzione per loro viene sempre
ritenuta essenziale per rendere piacevole il momento della scoperta di
Dio e della sua Parola. In questa opera di introduzione alla fede sono
impegnate oltre che la famiglia tante altre persone: a cominciare dalle
insegnanti della scuola materna alle catechiste dell’iniziazione,
agli educatori dell’oratorio. Questi itinerari fatti con incontri
settimanali accompagnano i bambini nella loro crescita spirituale e nella
preparazione a ricevere i primi sacramenti.
Dai preadolescenti agli adulti
Nella nostra parrocchia si è riusciti in questi anni a creare un
accompagnamento specifico anche per i preadolescenti, gli adolescenti,
i giovani e gli adulti. In questi venticinque anni sono state molte le
iniziative proposte, che vanno dalle classiche giornate di ritiro a incontri
particolari nei periodi forti dell’avvento e della quaresima. Si
sono invitati spesso anche esperti e pedagogisti per permettere a tutti
di calare l’insegnamento della Bibbia nei problemi di ciascuno,
nella vita quotidiana della famiglia, nell’educazione ai figli.
La forza-catechesti
L’annuncio della Parola di Dio viene proposto ormai in modo organico
e permanente a tutti. Questo è diventato possibile grazie a un
bel gruppo di catechisti e catechiste. Sono una presenza preziosa che
la comunità ama e stima sempre di più. Con gli animatori
dei Centri di Ascolto e gli educatori dell’oratorio sono circa cinquanta
le persone che offrono il pane della Parola, con programmi specifici.
Di questa presenza non possiamo fare altro che ringraziare e gioire.
Una formazione permanente
Sulla conoscenza della Bibbia, sulla strada che ci propone, si gioca tutto
il futuro della nostra fede. Il cristiano di oggi deve capire che solo
con la Parola di Dio può trovare il senso pieno della propria vita
e affrontare le sfide di una società secolarizzata, frammentata,
nell’incontro e in dialogo con altre religioni. La formazione permanente
diventa così un’esigenza, un imperativo che deve accompagnare
tutta la vita del cristiano.
LA PAROLA:
nella celebrazione dell’eucaristia, dei sacramenti
Il luogo privilegiato dell’annuncio della Parola è costituito
dalla liturgia. È questa una Parola ancora oggi non del tutto compresa
dal popolo di Dio. La liturgia indica quei momenti in cui siamo convocati
come persone e come comunità, per attuare oggi e qui il nostro
incontro con il Signore Risorto. È un tempo carico di grazia, carico
di mistero, dove i riti, il canto, la presenza dei credenti, hanno lo
scopo di guidarci all’incontro con Dio.
L’annuncio, l’ascolto della Parola, costituiscono sempre una
parte essenziale nella celebrazione della liturgia dei sacramenti.
Nel giorno del Signore
Che la domenica sia considerata e vissuta come giorno del Signore non
è più un fatto scontato. Per molti sta diventando prevalentemente
un giorno di svago, di passeggiate, di divertimento. Ci sono allora quei
cristiani che dicono di essere tali senza “andare a messa!”…,
ma questo non può essere vero.
Nella nostra parrocchia la frequenza alla santa messa festiva si aggira
sul 25-30%; nelle solennità raggiunge il 60-70%; il 30% non frequenta
quasi mai, se non nel caso di matrimoni e funerali. Questa scarna statistica
dice quanto sia importante guidare tutti all’ascolto della Parola;
senza questo ascolto non ci può essere fede, né una pratica
religiosa, autentica e gioiosa. Nella messa è indispensabile il
silenzio perché la parola ascoltata penetri in noi. Chi celebra
ha il difficile compito di rendere la Parola chiara e comprensibile a
tutti. Ci chiediamo con quale atteggiamenti dobbiamo partecipare all’eucaristia
perché possa farci avvertire una presenza divina e generare un
incontro.
Nella celebrazione dei sacramenti
La celebrazione dei sacramenti avviene sempre nell’annuncio e nell’ascolto
della Scrittura. Solo così i segni sacramentali prendono significato
e diventano efficaci: nella fede che nasce dall’ascolto. Se la Parola
non occupa il primo posto nel cuore e nella celebrazione, si scade nel
ritualismo, nella pura cerimonia. Di per sé i riti, i luoghi, il
canto non dicono nulla; solo se vissuti nella fede diventano sentieri
che introducono al mistero. Il concilio Vaticano II ha richiesto che vengano
sempre preparati da una catechesi adeguata.
Certo, si pone oggi un grosso problema: che valore dare ai sacramenti
se sono solo un’occasione per far festa, se si celebrano per il
folclore dei riti o per una semplice usanza?
Il primo passo di ogni essere umano per entrare nella Chiesa è
il battesimo, che con il gesto dell’acqua e nella forza dello Spirito
ci santifica e ci rende dimora di Dio. È indispensabile che i genitori
siano consapevoli di quanto avviene nel battesimo e se ne assumano la
responsabilità.
L’amministrazione della cresima coincide con il difficile passaggio
alla preadolescenza. Questo salto di qualità esige una prima scelta
di libertà: da un credo accolto nell’infanzia a un credo
più responsabile. È in questa fase che diventa indispensabile
la testimonianza dei genitori, della famiglia. Ma se non si è stati
conquistati dalla bellezza della Parola, tutto cadrà come una casa
costruita sulla sabbia.
PER UNA NUOVA EVANGELIZZAZIONE
Il clima di indifferenza religiosa, del secolarismo, che hanno intaccato
anche la nostra parrocchia proponendo una vita che non lascia più
spazio al sacro, al rapporto con Dio, e il desiderio che il dono della
Parola spalanchi una concezione della vita più bella per tutti,
ci hanno spinto a tentare nuove proposte per una “nuova evangelizzazione”.
La missione del 2001
È stata effettuata nel febbraio del 2001 dai Padri Missionari di
Rho. C’è stata una preparazione attenta e prolungata, con
la partecipazione di un gruppo a un corso a Rho. L’istituzione dei
Gruppi del vangelo, la disponibilità delle famiglie ospitanti,
la partecipazione alle giornate, hanno svolto un ruolo importante, facendo
del 2001 un anno di partenza per una nuova fase nella catechesi comunitaria.
Per quindici giorni tutta la comunità, dall’11 al 25 febbraio
è stata coinvolta da questo annuncio. Si è avuta l’impressione
di qualche cosa di nuovo, vissuto con grande partecipazione e tanta gioia.
I ragazzi al mattino riempivano la chiesa e cantando per la strada, come
in una grande festa, raggiungevano la scuola. Gli adulti, in unità
con la parrocchia di Venegono Inferiore, hanno vissuto momenti di riflessione
e preghiera.
La presenza del cardinale Carlo Maria Martini alla celebrazione della
santa messa del 21 febbraio ha segnato il momento culmine di questa celebrazione.
I Centri di ascolto
Durante e dopo la Missione sono stati istituiti i Centri di ascolto; sono
tredici, frequentati da circa centotrenta persone e sono ubicati presso
alcune famiglie, oltre che al Centro “Shalom”. Gli incontri,
a cadenza mensile, prevedono in ogni incontro tre momenti: osservazione,
interpretazione, applicazione. Il brano evangelico prescelto viene analizzato
nella sua struttura, inquadrato nel contesto così da renderne più
accessibile l’interpretazione; infine si applica il messaggio al
nostro vivere quotidiano. Con la Missione, i Centri di ascolto sono diventati
la modalità ordinaria per la catechesi organica degli adulti.
La Scuola per genitori
L’idea di una “Scuola per genitori” nasce dal desiderio
di affiancare la famiglia nel suo compito di educare. Da vari incontri
è emersa questa necessità, questa urgenza.
Con l’aiuto di specialisti del Centro psico-pedagogico dei Salesiani
di Arese, si è dato inizio quest’anno al progetto. Esso prevede
interventi nelle varie discipline dell’educare, rivolti ai genitori
nelle varie fasce di età dei figli. Occorreranno degli anni per
realizzare questa Scuola, ma la strada da percorrere è chiara.
Utilizzando il nuovo edificio del Centro “Shalom”, costruiremo
un punto educativo importante per camminare con i genitori, guardando
con più fiducia alle difficoltà dell’educare, in una
collaborazione indispensabile tra parrocchia e famiglia.
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