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LA CARITAS
La presa di posizione della Chiesa a favore della centralità della
persona umana, come creatura a immagine di Dio, dotata di dignità
e di diritti inviolabili, è il principio motore che deve animare
e impegnare ciascun cristiano “nella difesa e nel rispetto della
vita umana, dal suo concepimento fino alla morte naturale” (Giovanni
Paolo II, Messsaggio per la giornata dell’ammalato, 2002).
Questa particolare attenzione deve essere rivolta soprattutto verso i
più deboli e i più indifesi, tutelando maggiormente i bambini,
gli ammalati, gli anziani, i poveri, gli emarginati. Ecco perché
“la Chiesa è da sempre sulla strada di Gerico” (Carlo
Maria Martini, Farsi prossimo), e sull’esempio del buon samaritano
è attenta e sensibile nei confronti di quelle realtà che
richiedono risposte concrete di carità. La carità quindi
deve occupare il primo posto nella vita del cristiano che intende seguire
un cammino di fede, alla sequela di Gesù.
Da diversi anni nella nostra parrocchia opera il gruppo Caritas: organismo
che, anche a livello diocesano e nazionale, promuove importanti interventi
di solidarietà, soprattutto per i più poveri e bisognosi.
Il gruppo Caritas presenta progetti reali di sostegno e organizza diverse
iniziative nell’ambito parrocchiale. In particolare s’impegna
in cinque importanti settori: la visita agli ammalati, il sostegno economico
alle famiglie bisognose, i gemellaggi e le adozioni a distanza, il gruppo
missionario, il giornale “La Pulce”.
Questi diversi settori sono coordinati dalla Commissione Caritas, costituita
dal Parroco don Bruno, dall’Ausiliaria Diocesana suor Cristina,
e dai vari responsabili. A essi si affiancano altri volontari che, in
base alla disponibilità di tempo e alle predisposizioni personali,
offrono la loro collaborazione al servizio del prossimo, animati sempre
dall’amore per Gesù e per la Chiesa.
Vengo a trovarti
Il gruppo “Vengo a trovarti” vuole essere una piccola goccia
nel mare dei bisogni degli ammalati, per condividere e imparare ad amare.
Per venire incontro alle molte necessità il Paese è suddiviso
in sette zone: per ciascuna zona vi è una responsabile. Sono circa
centoventi gli ammalati degenti in famiglia, una decina nelle case di
riposo, dai dieci ai quindici quelli negli ospedali. Il Gruppo “Vengo
a trovarti”, composto da quindici persone, si propone di visitare
gli ammalati, dando loro un po’ di tempo, ascoltandoli e, nel limite
del possibile, fornendo loro piccoli servizi: trasporto, acquisto viveri
e medicinali, ecc. Tiene anche i contatti con i ministri straordinari
della comunione, per far portare l’eucaristia a chi lo desidera
con scadenza settimanale, quindicinale o mensile. Informa inoltre i sacerdoti
e il parroco dei casi più gravi, così che questi ammalati
possano essere seguiti più da vicino.
Durante l’anno vengono poi organizzate due giornate dedicate agli
ammalati: l’11 febbraio, giornata mondiale del malato, e in ottobre
la Festa della Madonna del Rosario.
I componenti del gruppo, mentre vogliono continuare a dedicarsi con passione
a questo loro servizio, sentono altresì la necessità di
chiedere aiuto, perché le persone da visitare sono tante, per di
più dislocate in un territorio molto vasto, considerando la tipologia
del nostro paese.
Il sostegno economico alle famiglie bisognose
Si tratta di interventi a favore di famiglie bisognose, compiuti in proporzione
con le risorse disponibili da parte del gruppo. Pur essendo il nostro
un paese ricco, ci sono sempre casi di necessità cui venire incontro.
Le entrate sono di tre tipi: anzitutto l’autotassazione mensile
da parte dei partecipanti al gruppo, poi le offerte raccolte mensilmente
nella santa messa Caritas che viene celebrata ogni secondo martedì
del mese, infine “l’Armadio Caritas”
che riceve viveri, indumenti nuovi o seminuovi.
Usufruiscono di questo servizio molti terzomondiali. È aperto il
giovedì dalle 14.30 alle 16.30.
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