|
UN POPOLO IN CAMMINO:
gruppi, movimenti e associazioni
E anche questa sera c’è un impegno: il gruppo si trova alle
21 e mi devo ancora preparare al tema della serata. Dapprima sfoglio stancamente
il libro…, poi l’argomento mi prende. In fondo non è
proprio l’appartenenza a questa associazione che fortifica la mia
fede, che mi aiuta a capire tante cose in tempi così complessi,
che mi conforta se ho dei problemi? Lì incontro volti amici!…
E allora, via, andiamo!…
Ce ne sono tanti di gruppi, ognuno con una caratteristica propria, impegnati
sempre in un servizio. Hanno avuto un grande sviluppo da quando il concilio
Vaticano II li ha chiamati a svolgere un ruolo non solo esecutivo, ma
di corresponsabilità nella Chiesa.
La loro presenza segna una grande ricchezza. Essendo tanti, a volte c’è
il rischio della dispersione delle energie, la difficoltà del coordinamento;
ma sono aspetti che pian piano si superano, nella misura in cui i laici
matureranno una maggiore consapevolezza del loro essere Chiesa. Alcuni
agiscono sul piano parrocchiale, altri nell’ambito della propria
associazione o movimento; tutti però orientati al medesimo obiettivo:
testimoniare il vangelo nella chiesa e nel mondo. Fra i gruppi che operano
in parrocchia ricordiamo: l’Azione Cattolica, le Acli, Rinnovamento
nello Spirito.
L’Azione Cattolica
L’Azione Cattolica, nella nostra parrocchia, esiste da molti anni.
Esisteva già in quel lontano 9 ottobre 1930 quando il beato cardinale
Alfredo Ildefonso Schuster, in visita pastorale presso di noi, lasciò
un suo autografo con la raccomandazione alla allora presidente delle donne
di Azione Cattolica: “dottrina cristiana – oratorio –
in vesti modeste e lunghe”. Con il nuovo statuto del 1969 la suddivisione
nell’associazione si è ridotta a tre soli rami: A.C. Ragazzi
– Adolescenti-Giovani – Adulti.
Che cosa sia l’Azione Cattolica e cosa debba fare, preferiamo lasciarlo
dire ai vescovi italiani nella lettera inviataci il 12 marzo 2002, dalla
quale trascriviamo qualche stralcio:
“La peculiare identità dell’Azione Cattolica Italiana
e la diretta collaborazione con la gerarchia per la realizzazione del
fine generale apostolico della Chiesa (art. 1 e 5 dello statuto) motivano
la connotazione pastorale della vostra associazione, la sua singolare
collocazione nel panorama delle aggregazioni ecclesiali e l’assidua
cura ad essa rivolta dai pastori”.
Anche il papa Giovanni Paolo II così si esprimeva in un suo intervento:
L’Azione Cattolica va “annoverata tra i vari ministeri che,
suscitati nell’ambito stesso dei fedeli da una chiamata divina,
sono necessari per la impiantazione della Chiesa e lo sviluppo della comunità
cristiana. Volgendo lo sguardo alla missione della Chiesa, chiediamo ai
laici di Azione Cattolica di essere presenti nelle comunità parrocchiali,
stimolandone la missionarietà, e di inserirsi con passione apostolica
negli ambienti di vita: la famiglia, la scuola, il mondo del lavoro e
quello delle relazioni sociali, la politica… La loro testimonianza
evangelica potrà contribuire a illuminare di senso cristiano queste
esperienze e incrementare la condivisione e la collaborazione in ogni
persona di buona volontà.
Ci attendiamo un’esemplarità formativa, attraverso qualificati
e rinnovati itinerari di santità laicale, proposti alle diverse
età e condizioni di vita, tenendo presenti le esigenze di crescita
delle persone. Richiamatevi all’audacia dei tanti testimoni che
l’hanno resa viva, non temendo di tralasciare ciò che è
soltanto frutto del tempo…; guardate avanti con coraggio, traducendo
la comunione ecclesiale con i pastori in coesione affettiva e operativa
all’interno dell’associazione… L’Azione Cattolica
continui a coltivare un affetto filiale verso il papa e i vescovi, rinsaldando
il legame di corresponsabilità e di collaborazione con i presbiteri.
Il nostro tempo attende di vedere soci dell’Azione Cattolica che
siano testimoni di laicità cristiana nella comunità ecclesiale
e nella città degli uomini”.
Ma per poter essere così, è necessaria una sostanziosa formazione
spirituale e catechetica. Attualmente abbiamo aderito all’Azione
Cattolica in nove persone e, anche per il ridotto numero, abbiamo deciso
di fare “unità pastorale” con il gruppo di Venegono
Inferiore, dove partecipiamo con qualche simpatizzante agli incontri di
formazione (al secondo venerdì del mese alla sera oppure in una
domenica al mese al pomeriggio). Se l’Azione Cattolica è
uno dei ministeri, l’invito ad aderire è rivolto a molti.
Le Acli
Le Acli (Associazione Cristiana Lavoratori Italiani) nascono, per iniziativa
della Chiesa, come patto associativo tra lavoratori cristiani che vogliono
testimoniare la propria fede nel mondo del lavoro e dare concretezza alla
solidarietà. Esse contribuiscono a tessere i legami nella società
fondandoli sul primato della persona e della famiglia, favorendo altresì
forme di cittadinanza responsabile e di governo delle istituzioni che
siano rappresentative di questi soggetti. Né va dimenticato lo
strumento prezioso del patronato per l’assistenza dei lavoratori
nelle pratiche di vario genere.
Anche a Vengono Superiore le Acli sono presenti fin dagli inizi della
loro fondazione (circa il 1950), per testimoniare come i valori cristiani
possono davvero essere coniugati con la realtà in cui ognuno di
noi è chiamato a vivere ogni giorno. Fra le iniziative sostenute
dalle Acli a Venegono Superiore è importante ricordare l’impegno
per la creazione della banca etica: esse sono state infatti tra le fondatrici
di questo nuovo modo di gestire gli interessi dei propri risparmi. Per
le attività di patronato, poi, dagli anni Cinquanta si sono susseguiti
innumerevoli gruppi di volontari e volontarie, che prestano gratuitamente
il proprio tempo per la compilazione delle varie pratiche assistenziali
e fiscali.
Rinnovamento nello Spirito
Nel settembre 1985 è sorto nella nostra comunità il gruppo
di preghiera “Cenacolo di Gesù misericordioso” del
Rinnovamento nello Spirito Santo. Questo gruppo si ritrova da allora ininterrottamente
tutte le settimane il lunedì sera alle ore 21.
Mentre i primi incontri si tenevano nelle case degli aderenti, per essere
più vicini al vissuto delle persone, dal 1989 ci si incontra presso
il Centro parrocchiale, grazie all’accoglienza del nostro parroco
don Bruno, per significare un più visibile inserimento nella nostra
comunità.
Dal gennaio 1994 si è poi aggiunto il gruppo “Magnificat”,
sempre all’interno del Rinnovamento, che si ritrova tutti i martedì
alle 14.30, per dare la possibilità anche alle persone che per
diversi motivi non possono uscire la sera, di pregare anch’esse
con la preghiera carismatica.
Attualmente questi due gruppi sono frequentati da circa 35 persone, ma
nel corso di questi anni circa un centinaio di persone di Venegono ha
avuto modo di sperimentare un vivo incontro con Gesù Risorto, nella
potenza dello Spirito Santo.
Secondo numerose e frequenti testimonianza, molti dei partecipanti hanno
rinnovato la loro vita, riscoprendo la gioia e la freschezza della propria
fede e ritrovando così un più vivo amore per la Parola di
Dio, una più assidua e partecipata frequenza ai sacramenti, un
desiderio sempre maggiore di evangelizzazione, di portare cioè
a tutti la forte convinzione che Gesù salva ogni uomo, anche e
soprattutto i più dimenticati, i più emarginati.
Nel marzo 2002 il Rinnovamento nello Spirito, costituitosi in associazione,
è stato approvato in via definitiva dalla Commissione Episcopale
Italiana: così questa corrente di grazia, che da trent’anni
attraversa la Chiesa italiana e il mondo intero, è divenuta un
movimento ecclesiale.
Nell’udienza concessa ai responsabili nazionali del Rinnovamento,
il santo padre Giovanni Paolo II si è espresso così: “…Sì!
Il Rinnovamento nello Spirito può considerarsi un dono speciale
dello Spirito Santo alla Chiesa in questo tempo… Auspico di cuore
che il Rinnovamento nello Spirito sia nella Chiesa una vera “palestra”
di preghiera e di ascesi, di servitù e di santità. Nel nostro
tempo, avido di speranza, fate conoscere ed amare lo Spirito Santo. Aiuterete
allora a far sì che prenda forma quella “cultura della Pentecoste”
che sola può fecondare la civiltà dell’amore e della
convivenza tra i popolo” (Messaggio per il XXX anniversario di nascita
del Rinnovamento nello Spirito).
IL VOLONTARIATO:
lievito della comunità
Si sente spesso parlare di volontariato e delle tante persone che operano
in tale ambito (circa 600.000 in Italia, secondo i dati più recenti).
Ma che cosa è esattamente il volontariato, da cosa nasce, che cosa
produce, come si manifesta nelle varie realtà?
La sua caratteristica fondamentale è la gratuità! L’interessamento
verso problemi, persone, argomenti, ai quali si pensa di dedicare tempo
e impegno senza alcuno scopo di lucro, parte dalla sensibilità
del singolo che li avverte come propri alla luce di circostanze diverse
(situazioni vissute, coinvolgimento da parte di amici, ecc.).
Alla base del volontariato
Alla base del volontariato stanno essenzialmente quattro concetti:
- il rispetto per la persona umana, considerata sempre e comunque un valore
assoluto da promuovere e rispettare;
- l’aiuto verso chi ha bisogno, non necessariamente rivolto verso
le forme più eclatanti di emarginazione, ma più semplicemente
inteso come assistenza, sostegno, ecc.;
- la reciprocità, per la quale chi dona si accorge di ricevere
dagli altri, con la conseguente creazione di rapporti veri, franchi ed
efficaci, non falsamente benevoli;
- la coscienza critica, che ricerca le cause dei problemi esistenti e
si ingegna a trovare le soluzioni più idonee caso per caso.
In parrocchia
Il cristiano, ovviamente, trae dal vangelo le motivazioni per questo tipo
di impegno. Dalla creazione alla redenzione, dalla costituzione della
comunità cristiana alla Pentecoste, il richiamo alla fratellanza
attraversa tutto il messaggio di Cristo. La storia della Chiesa è
ricca di volontariato cattolico, a partire dagli Atti degli Apostoli,
attraverso l’opera dei grandi santi e delle congregazioni religiose,
per giungere all’attività dei laici nelle comunità
locali dei giorni nostri.
Anche nella nostra parrocchia non manca la presenza del volontariato,
se è vero che circa duecentocinquanta persone di Venegono Superiore
prestano, a vario titolo, la propria opera nelle diverse attività:
- in chiesa, dove la liturgia è accompagnata dei lettori, dai cori
e dai chierichetti, senza dimenticare le persone che provvedono alla pulizia
e alla sistemazione di arredi e fiori;
- in oratorio, dove i volontari si occupano dell’animazione (sia
durante l’anno che nel periodo dell’oratorio feriale), del
bar, del campeggio estivo e dell’organizzazione di manifestazioni
e spettacoli;
- al centro parrocchiale “Shalom”, dove i laici collaborano
all’organizzazione delle diverse attività e dove non manca
personale che si dedica alla cucina, alla manutenzione e alla pulizia
degli ambienti;
- nei comitati di Santa Caterina e Santa Maria, che si occupano delle
gestione delle chiese e dell’organizzazione delle relative feste.
Il volontariato è un lievito, la linfa che dà vigore e vivacità
a tutta la comunità. Un modo semplice e bello per esprimere con
la presenza, la propria corresponsabilità.
|